Termoablazione

Il risultato dell’intervento tradizionale è più duraturo di quello della termoablazione endovenosa?

Studi comparativi hanno dimostrato che il risultato di un intervento tradizionale e solitamente più invasivo non dà garanzie migliori riguardo alla durata di successo. Anzi, le incisioni all’inguine, accompagnate da ematomi possono dare origine alla formazione di nuove varici con il rischio di ulteriori interventi.

Vene molto tortuose possone essere trattate con il metodo di termoablazione?

Varici superficiali solitamente molto serpeggianti non vengono trattate ne con la termoablazione ne con l’intervento di stripping! Queste varici vengono di norma asportate tramite miniflebectomia con incisioni di 1-2mm in combinazione ad’un intervento classico di stripping oppure alla tecnica di termoablazione. Sono due forme di terapia complementari. Talvolta si usa anche la ecoscleroterapia se necessario. Si. Nel nostro centro, come anche altri colleghi al difuori, abbiamo ottenuto ottimi risultati fino ad un diametro di 20mm. Vene così larghe costituiscono però casi relativamente rari, in media 1 su 1000 pazienti.

La termoablazione si può adottare anche in vene molto dilatate?

Si. Nel nostro centro, come anche altri colleghi al difuori, abbiamo ottenuto ottimi risultati fino ad un diametro di 20mm. Vene così larghe costituiscono però casi relativamente rari, in media 1 su 1000 pazienti.

La termoablazione endovenosa può essere effettuata solo in casi particolari?

No. La maggior parte dei pazienti si qualifica per questo tipo di terapia, basti pensare che negli USA praticamente tutte le varici vengono trattate con il metodo di termoablazione, il quale ha di fatto rimpiazzato oramai l’intervento di stripping.

Che posizione occupa la terapia col cianoacrilato?

A traverso un catetere si applica sotto guida ecografica una soluzione di cianoacrilato all’interno della vena da estromettere. Questa nuova procedura è indolore, se si rinuncia al trattamento delle varici superficiali che normalmente accompagnano l’insufficienza della grande safena/piccola safena. Pressapoco 1 paziente su 5 sviluppa però una dolorosa infiammazione (flebite) della vena trattata e al momento non si hanno a disposizione studi con risultati a lungo termine. Oltretutto i costi del trattamento sono maggiori.

Ci sono ulteriori sviluppi nelle tecniche di trattamento delle varici?

Il metodo di termoablazione può essere anche eseguito tramite vapore acqueo, che però non comporta vantaggi sostanziali. Un’altra tecnica consiste nell’occludere la vena tramite ecoscleroterapia dopo averne lesionato la parete con una lama roteante per aumentare l’efficacia dell’agente sclerotizzante. Il metodo è indolore, ma solo se si rinuncia alla terapia delle varici superficiali.

Perché la termoablazione endovenosa non è più diffusa?

Negli USA la termoablazione endoluminale ha eliminato quasi del tutto l’operazione convenzionale e anche nel Regno Unito e in Olanda si sta diffondendo molto velocemente.
La Società Americana di Chirurgia Vascolare (SVS) e l’American Venous Forum (AVS) ha stabilito già nel 2011 che la termoablazione debba essere la tecnica di eccellenza nel trattamento delle varici.
Anche le attuali linee guida dell’ESVS (European Society for Vascular Surgery) e del NICE (U.K. National Institute for Health and Care Excellence) cosigliano la termoablazione endoluminale come terapia di base.
In Svizzera, l’Ufficio Federale della Sanità Pubblica (UFSP), ha da poco inserito definitivamente il trattamento all’interno della copertura assicurativa di base. Le assicurazioni dovranno rimborsare il trattamento a partire dal gennaio 2016. Non molti ospedali o studi privati però dispongono dell’esperienza necessaria per eseguire questo tipo di trattamento con successo.

Perchè l’Ufficio Federale della Sanità Pubblica (UFSP) non appoggia questo tipo di terapia?

l’Ufficio Federale della Sanità Pubblica (UFSP) a già approvato l’introduzione della termoablazione endoluminale come terapia di base e si è gia espresso a favore in questo senso. Al momento si stà ancora valutando quali siano i medici specialisti idonei ad esercitare questa forma di trattamento.

Perchè alcune terapie alternative possono essere eseguite senza anestesia locale?

Rinunciare all’anestesia locale significa di fatto anche rinunciare ad’un eventuale miniflebectomia delle varici superficiali. A nostro avviso ciò è sbagliato visto che il trattamento delle varici superficiali è parte integrante di un trattamento completo e ne garantisce risultati migliori.

Con la termoablazione endoluminale si rischiano ustioni della pelle?

A livello mondiale si conoscono alcuni casi di ustione cutanea dovuta all’inesperienza del medico curante. Eseguendo un’infiltrazione di soluzione salina minuziosa e assicurandosi che la vena sia ben isolata dal tessuto circostante, il rischio diventa bassissimo. Dopo più di 2000 trattamenti effettuati nel nostro centro, non abbiamo finora riscontrato tale complicazione.